L’Arte del Drag

L’arte del drag è un vorticoso viaggio attraverso la forma d’arte più favolosa del mondo.
Un fenomeno culturale che si è sviluppato da intersezioni di vario genere tra moda, teatro, sessualità, politica, che insieme hanno dato vita a una forma di intrattenimento che ha al giorno d’oggi milioni di spettatori. Jake Hall ci accompagna lungo la colorata e magnifica storia del drag, dagli antichi albori fino ai giorni nostri (dal teatro antico fino al RuPaul’s Drag Race, per intenderci) guardando anche al possibile futuro di questo fenomeno: dal teatro kabuki a Shakespeare, dai moti di Stonewall alle fiorenti ballroom di New York, raccontando le storie di tanti pionieri LGBTQ+ e delle personalità del presente tra cui The Vixen, Crystal Rasmussen, Sweatmother e Don One.
Da Paris Is Burning a Pose e da Lady Bunny a Victoria Sin, nulla rimarrà inesplorato in questo indispensabile compendio di tutto ciò che è drag.

Il libro del dildo

Sapete quanto è stata fondamentale l’industria litica per la sessualità umana? Ma soprattutto sapete cos’è l’industria litica? Sì, si parla di pietre, ma non rimaneteci di sasso, non è l’approccio giusto. Il libro del dildo (un libro lungo il giusto) racconta gli infiniti modi in cui l’umanità si è impegnata fin dall’età della pietra per dare forma all’oggetto del desiderio: ripercorre le origini e le fasi evolutive del dildo, ne elenca i materiali, illustra l’anatomia umana, e svela curiosità e tecnologie che si nascondono dietro e davanti a questo misterioso (per alcuni) strumento del piacere. Perché il dildo sarà pure un sex toy, ma non solo. Quello di PAMCOC non è un manuale/libretto d’istruzioni/storia definitiva del dildo: il suo è un racconto libero, un diario di un avvicinamento graduale, una raccolta di informazioni, curiosità, ironia, domande (e a volte risposte), per chiunque, e ovunque.

Ma soprattutto è un libro d’arte.

Catalogo ragionatissimo di tutti i sorrisi

Il sorriso è l’espressione che più ci avvicina a chi ci sta intorno, ma non sempre si riesce a coglierne immediatamente segreti, a rivelarne l’autenticità, a immaginare il mondo che lo ha generato.

A meno che tu non sia un bambino…

Una raccolta sistematica, quasi enciclopedica, di 36 sorrisi dietro (sotto) i quali si celano altrettante persone, altrettanti modi di essere, di rivolgersi (o di non rivolgersi) agli altri, di parlare di sé, di accogliere o meno lo sguardo altrui. In ognuno di loro sono combinati ricordi, immagini, annotazioni, impressioni, affinità, antipatie, associazioni e fantasie che accompagnano l’osservazione della varia umanità che ci circonda. Rigore (degno di un catalogo), divertimento e nessun pudore accresceranno di incanto e di sorpresa il vostro sguardo “bambino” sospeso tra l’immaginario del miglior Tim Burton e la grammatica della fantasia di Gianni Rodari.

The Melon

Nonostante abbia il formato e la bellezza fotografica dei cosiddetti “coffe-table book”, questa etichetta sarebbe estremamente limitante perchè The Melon è anche una vera e propria enciclopedia, ricca di informazioni e approfondimenti. Nascosti tra gli splendidi e seducenti ritratti di ciascun melone, realizzati dal fotografo Victor Schrager, ci sono descrizioni e storie di varietà accuratamente studiate, consigli sulla coltivazione, istruzioni per la conservazione dei semi e l’impollinazione manuale oltre a un elenco di fornitori di sementi. C’è anche una spiegazione approfondita su come capire quando i meloni sono maturi, il che ci ricorda che ciò che scegli è ciò che ottieni: i meloni non maturano e diventano più dolci una volta raccolti.

I capitoli coprono la storia naturale, le qualità e i dettagli botanici di ogni melone e anguria che sono oggi tra le colture orticole più importanti del mondo. Le 125 varietà illustrate e descritte nel volume, che attraggono l’occhio e stuzzicano il palato, comprendono 85 meloni e 40 angurie provenienti da tutto il mondo. Le loro storie sono diverse quanto i meloni stessi: sapevate che esiste un Khandalak dell’Asia centrale a strisce rosse, verdi e crema? O un Pocket Melon così chiamato per le sue dimensioni ridotte? O ancora che in Georgia viene coltivata una varietà di anguria chiamata il serpente a sonagli? Chissà come mai?

Non resta che sfogliare e scoprirlo.

Ti spiego il dato

I dati sono attorno a noi, li produciamo mentre camminiamo, mentre ascoltiamo la musica, quando mandiamo messaggi agli amici, quando acquistiamo online, quando scriviamo un post sui social. Si traducono in dati le nostre funzioni corporee, le calorie che ingurgitiamo, i pannolini che cambiamo, le preferenze politiche che accordiamo. Interpretiamo dati quando leggiamo l’etichetta degli ingredienti di una merendina al supermercato, dove la decisione di disporre i prodotti sugli scaffali proprio in quel modo è stata presa… leggendo altri dati. I giornali citano numeri e statistiche tutti i giorni e, durante le elezioni o in periodi come questo che stiamo vivendo, arrivano in prima pagina rappresentati in mappe e grafici che nessuno ci ha insegnato a leggere, a capire veramente. “Ti spiego il dato” è la cassetta degli attrezzi pensata da Donata Columbro – e illustrata da Agnese Pagliarini – per guardare oggetti e abitudini in modo più consapevole e per muoversi nella galassia delle informazioni senza avere paura di tabelle, assi cartesiani, mappe e infografiche (stando alla larga dalle fake news).

Dumplings

Un libro di cucina a fumetti per imparare, divertendosi, a preparare i ravioli più famosi e prelibati del mondo orientale.
Hugh Amano e Sarah Becan hanno pensato proprio a tutto: ingredienti, utensili, curiosità storiche, ma soprattutto istruzioni su come realizzarli, chiuderli, farcirli, cuocerli, accompagnarli e persino congelarli.
Dai wonton ai potstickers, dai buuz ai momo, dagli intricati stili di piegatura come la mezzaluna plissettata o la stella a 4 punte ai mille ripieni saporiti: tutto sarà realizzabile nella cucina di casa.
E tutto sarà svelato, per esempio che la cottura al vapore è perfetta per baozi e xiao mai, che i potstickers sono nati per errore, e che esiste un raviolo ripieno di un succulento brodo fumante, lo xiaolongbao.
Infine, dopo aver seguito passo passo, o meglio “tavola tavola”, autore e illustratrice, neanche salse, intingoli e relativi abbinamenti avranno più segreti.
Una guida piena di informazioni e ricette ma soprattutto un inno ai dumplings e un invito a prepararli con spirito libero e giocoso.

IL FUMETTO PIU’ DELIZIOSO CHE ABBIATE MAI LETTO

Archistoria

— Un viaggio nelle menti più fantasiose e brillanti dell’architettura di ogni epoca e latitudine.

Com’è possibile che un’ex centrale elettrica venga trasformata in una galleria moderna? Quale elemento accomuna la basilica di San Pietro e il Taj Mahal? Cosa si prova a osservare un parco da una casa con le pareti interamente realizzate in vetro?
Archistoria risponde a questi e ad altri fondamentali quanto bizzarri quesiti sulle forme architettoniche e i materiali da costruzione che gli esseri umani hanno utilizzato nel corso dei secoli per costruire castelli, torri, case, musei, templi, basiliche, grattacieli e molto altro.

L’aspetto grafico curato da Agata Dudek e Małgosia Nowak o Acapulco Studio – maestri dell’illustrazione moderna, combina realismo e modernità con uno spiccato senso dell’umorismo.

Statosauri

Il 2020 è stato l’anno della presa di coscienza: gli Stati nazionali non sono più capaci di governare la complessità. I tre pilastri su cui si fondavano hanno mutato forma: il popolo è diventato populismo, la sovranità sovranismo e le piattaforme, con il digitale, hanno polverizzato il concetto di territorio.

L’insufficienza degli ordinamenti e dei corpi intermedi della politica ha evidenziato una disperata fame di governo. Gli Statosauri, preziosi per secoli, sono oggi una tecnologia sociale espressione di una cultura superata e incapace di integrare Big Data, intelligenza artificiale, connessione permanente, e di confrontarsi con soggetti economici privati che valgono in borsa quanto la ricchezza prodotta dai paesi più ricchi del pianeta.

La conseguenza di un’incertezza strutturale è quel sentimento di paura che pervade le vite dei singoli, e la paura, spesso, richiama nostalgia: di un mondo, forse peggiore, ma sicuramente più semplice, in cui ci si poteva affidare a un partito, una fede, un’ideologia, per sentirsi parte di un destino collettivo, di una storia comune. Nell’era della Rete il modo privilegiato di fare politica si è ridotto alle scelte di consumo: i cittadini hanno cominciato a votare con il portafogli.

Massimo Russo fotografa quanto sta accadendo e indica una strada per ricostruire istituzioni e cittadinanza adatte a cogliere le opportunità della nuova epoca. Tutti i nodi della Rete sono fondamentali e le relazioni tra quei nodi sono il nuovo capitale che nutre quotidianamente l’intelligenza collettiva.

Chi può proporsi come guida? Gli Usa, in cui la Silicon Valley detta l’agenda politica? La Cina, con la sua autocrazia tecnologica? A sorpresa, l’Europa è nella condizione migliore per edificare un neoumanesimo per l’era delle piattaforme.

Siamo pronti a lasciar andare il passato? Sta a noi decidere.

Cambiamento climatico

Per decine di migliaia di anni, gli esseri umani hanno vissuto usando solo l’energia del sole, dell’acqua, dei venti o del fuoco per soddisfare i propri bisogni. Dalla Rivoluzione Industriale in poi le società avanzate hanno cominciato a fare un uso massiccio di carbone, petrolio e gas naturale avviando un’economia in grado di produrre enormi quantità di manufatti che vengono quotidianamente fabbricati, venduti e trasportati in tutto il pianeta. Questa crescita sta contribuendo al riscaldamento globale e causando tutti i cambiamenti climatici che mettono in pericolo la vita come la conosciamo, danneggiando l’ambiente che ci circonda e modificando in maniera irreversibile il pianeta che abitiamo.

Sappiamo come affrontare il problema?

Cioccolato. Teobromina 650mg

Il cioccolato può essere il miglior amico o il peggior nemico dell’uomo. A fare la differenza, come per una banalissima aspirina, sono le dosi, le interazioni, la composizione, i metodi di conservazione. La dietista Arianna Rossoni, conosciuta e molto seguita sui social come Una dietista controcorrente (instragram) e Alimentazione in equilibrio (blog e facebook), stila quindi un “bugiardino” del cioccolato, grazie al quale scopriamo il motivo per cui le donne una volta al mese smontano la dispensa alla ricerca di un quadratino di cioccolato, o le ragioni per cui una tavoletta conservata a temperature troppo basse sviluppa quella patina bianca nefasta e poco invitante, o il potere antinfiammatorio di un extrafondente di qualità. Cioccolato 500mg ci insegna a rifuggire dai luoghi comuni (il cioccolato in sé NON fa ingrassare) e ci guida al consumo responsabile e oculato di un alimento tra i più amati dal nostro palato.

Composizione:  Principi attivi e Indicazioni terapeutiche – Ingredienti – Conservazione e scadenza – Avvertenze e interazioni – Controindicazioni e tossicità – Somministrazione e modo d’uso – Forme in commercio

Storia Illustrata del Rock

Il rock non è nato in un giorno specifico e nemmeno fu inventato da una sola persona. Il rock è nato negli Stati Uniti dalla combinazione di diversi stili musicali quali il blues, il jazz, il country e il rhythm and blues. Negli anni Cinquanta diversi musicisti cominciarono a mescolare i generi senza rendersi conto che questa ‘nuova’ musica avrebbe scatenato una grande rivoluzione. “Storia illustrata del rock” racconta questa rivoluzione attraverso le band, i festival, le canzoni e gli album imprescindibili, le tribù urbane, gli stili, i supporti, i mezzi di comunicazione e le case discografiche, dagli anni ’50 a oggi. Età di lettura: da 8 anni.

Intorno al vino

Il vino non è solo frutto e fiori, tannini e acidità, polpa e definizione. Il vino è anche un modo di intendere la vita, da parte di chi lo fa e di chi lo beve. 

Possiamo considerare il vino sotto molti aspetti, eppure la sua natura è tale da non riuscire a coglierla da nessun punto di vista in modo esaustivo. 

Francesco Falcone ci giuda in questo percorso straordinariamente complesso fatto di incontri con vignaioli coraggiosi e passeggiate alla scoperta di vitigni autoctoni, presidi di cultura e tradizione della nostra penisola. 

Tanti modi di declinare la parola vino attraverso racconti, ricordi e considerazioni di un degustatore innamorato del viaggio e della scrittura. Una raccolta di testi che provano a far dialogare informazioni specialistiche e piacere per la lettura, discorsi enoviticoli e riflessioni ben più intime, in cui il vino è solo il fuoco che accende l’immaginazione.

Sake. Il Giappone in un bicchiere

Il sake è, da sempre, il vino del Giappone, ma oggi sta avendo una diffusione sempre maggiore. È diventato una bevanda cool e innovativa in molte metropoli internazionali (Londra, New York, Singapore), dove viene servito nei migliori ristoranti giapponesi, mixato dai barman dei più prestigiosi hotel e bar, e usato come estensione della linea beverage da famosi chef. Anche a Milano, grazie all’enorme successo della cucina giapponese a EXPO 2015, il sake sta prendendo sempre più piede. Ci sono locali de- dicati, carte dei sake nei ristoranti giapponesi ed e-commerce per raggiungere gli amanti del sake e della cucina giapponese in tutta Italia.

Sake. Il Giappone in un bicchiere è un manuale divulgativo in formato paperback con contributi fotografici originali e di archivio. Ma è al contempo anche un tablebook dal progetto grafico esclusivo: interni in carta ecologica prodotta con le alghe, cover in carta di riso e illustrazioni dedicate. Il volume si sofferma su tutti gli aspetti di un prodotto unico per qualità e storia: dalle origini alla produzione, dalle diverse tipologie ai segreti del servizio, dagli abbinamenti all’utilizzo in cucina. Un testo completo che negli anni manterrà intatto il suo valore, diventando un riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla bevanda giapponese.

Vorrei un tatuaggio

Dopo Vorrei un tatuaggio color carne, Paolo Fittipaldi tor- na con il seguito del suo reportage dal fronte, o meglio dai saloon! E questo libro è altrettanto esilarante.
Anche se ormai farsi un tatuaggio è diventato un fenomeno di massa, la massa sembra proprio non avere le idee molto chiare.

Dubbi, domande, suppliche, idee confuse o del tutto assenti affollano le sale dei poveri tatuatori che vengono scambiati per psicologi o chiaroveggenti. Il resoconto di un vero è proprio viaggio on the road in cui ogni affermazione è rigorosamente registrata dal vivo nei migliori tattoo shop di Italia, o catturata sui social, grazie agli amici della pagina «Vita da Tatuatori».

Non manca poi una sessione di ottimi consigli su come comportarsi alle convention e una classificazione “scien- tifica” dei tatuatori – dal «Vorrei ma non ce la faccio» allo «Scalpello di Dio» – e dei tatuati – dall’«Indeciso» al cliente ideale di ogni artista, quello che entra in negozio circondato da un’aura dorata e ti dice: «Fai Tu».

Tempi di Recupero

Una nuova “cultura del riciclo” si sta riaffermando nelle migliori pratiche di cucina in tutto il mondo. Si tratta, in realtà, di un’arte antica rinnovata e riaggiornata alle consuetudini alimentari odierne. Già nelle più antiche società contadine si prestava la massima attenzione a ogni singolo ingrediente disponibile dando spazio alla creatività per massimizzare l’utilizzo di ogni elemento di scarto.

Questa rinnovata sensibilità ha coinvolto anche protagonisti della cucina internazionale quali Massimo Bottura, ideatore del progetto Food for Soul, con iniziative concrete in tutto il mondo dove la cucina del recupero si sposa perfettamente con la vocazione sociale.

Da questi presupposti è nata nel 2013 Tempi di Recupero, una kermesse culinaria che ha visto alternarsi ai fornelli più di quaranta tra cuochi, azdore (le tradizionali sfogline romagnole) e chef stellati che hanno reinterpretato, attraverso i loro piatti, il tema del recupero, sottolineandone la va- lenza economica e sociale e proponendo nuove soluzioni per combattere lo spreco alimentare.

Carlo Catani ha raccolto voci, volti, immagini, testimonianze, ricette e approfondimenti su storia, tecniche e materie prime, trasformandole in un imperdibile volume introdotto da Carlo Petrini – ideatore e presidente di Slow Food – e stampato su un’esclusiva carta dall’aspetto tattile inusuale prodotta dagli scarti, salvati dalla discarica, di materie prime naturali quali agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle.