
SPETTRO LIBERA TUTTI | IL PODCAST
Perché usiamo la parola “diversità” come se fosse il contrario di “normale”, invece che un sinonimo di pluralità? E soprattutto: chi ha il diritto di raccontare un modo di funzionare?

Spettro libera tutti – Il podcast è uno spazio di conversazione aperto,
nato dall’omonimo libro di Nicole Tecchio (Quinto Quarto Edizioni).
A partire dalla sua esperienza autistica, Nicole apre le porte della sua mente neuroatipica e ci accompagna in un viaggio sonoro per decifrare, con autoironia ed empatia, i codici complessi delle emozioni e del corpo. Al suo fianco ci saranno psicologi, docenti ed educatori, ma anche artisti e voci neurodivergenti, (Fabrizio Acanfora, Eleonora Marocchini, Alcide Pieranotzzi, Ilaria Tontardini, Alessandra Falconi) per incrociare sguardi, esperienze e competenze in un dialogo aperto, plurale e fuori da ogni schema, e scoprire che ogni cervello ha il suo spazio unico nel mondo.
ASCOLTA QUI IL TRAILER!
EP 1 – Per fare la neurodiversità ci vogliono due cervelli con Eleonora Marocchini @narraction
Che differenza c’è tra neurodiversità e neurodivergenza? Perché usiamo la parola “diversità” come se fosse il contrario di “normale”, invece che un sinonimo di pluralità? E soprattutto: chi ha il diritto di raccontare un modo di funzionare?
In questo primo episodio di Spettro libera tutti – Il Podcast, Nicole Tecchio dialoga con Eleonora Marocchini (@narraction), psicolinguista, ricercatrice e psicologa. Tra riflessioni sul linguaggio, la metafora della biodiversità e l’impatto della diagnosi clinica sulla vita di tutti i giorni, Nicole ed Eleonora tracciano una vera e propria mappa terminologica e politica per smontare gli stereotipi, superare lo stigma e capire perché l’accessibilità degli spazi fisici e mentali sia un diritto che fa bene a chiunque.
EP 2 parte 1 – A tempo di jazz: la musica come ancoraggio. Con Fabrizio Acanfora
Può un brano jazz o un’esecuzione musicale riordinare il caos interiore?
Nella prima parte di questo dialogo tra Nico Tecchio e Fabrizio Acanfora, scrittore, divulgatore e musicista, la musica viene spogliata dalla sua sola funzione estetica per essere raccontata come necessità viscerale e strumento di autoregolazione emotiva.
Un confronto intimo che parte dalle pagine di Eccentrico (Effequ) e Spettro libera tutti (Quinto Quarto Edizioni) per esplorare come il ritmo e la struttura possano diventare un rifugio sicuro quando il mondo esterno diventa troppo rumoroso.
EP 2 parte 2 – A tempo di jazz: la musica oltre la performance. Con Fabrizio Acanfora
Cosa succede quando l’ansia da prestazione e le regole rigide soffocano la bellezza dell’espressione e dell’ascolto?
Nella seconda parte dell’episodio con Fabrizio Acanfora, Nicole Tecchio affronta le barriere dell’apprendimento tradizionale, il sovraccarico sensoriale legato agli strumenti e la trappola della per formatività nella società contemporanea.
Una riflessione necessaria sulla libertà di trovare il proprio ritmo e suonare fuori tempo rispetto alle aspettative altrui.
Ep.3 | Parte 1 – Oltre le formule: come si racconta la neurodivergenza? Con Ilaria Tontardini
Come si racconta la neurodivergenza senza cadere nella trappola del pietismo o nei soliti libri “a ricetta”?
Nella prima parte di questa chiacchierata, Nicole Tecchio e Ilaria Tontardini (Hamelin / Accademia di Belle Arti di Bologna) riflettono sul panorama dell’albo illustrato contemporaneo, sulla trappola del pietismo e sulla costruzione di un’autobiografia frammentaria, sospesa tra arte, memoria e narrazione visiva.
Ep.3 | Parte 2 – Oltre le formule: percezione, masking e infanzia. Con Ilaria Tontardini
Cosa c’entrano il mascheramento (masking), le texture dei legni, un fantasmino di lenzuolo e il mondo dell’infanzia con la percezione dello spettro?
Nella seconda parte dell’episodio, Nicole Tecchio e Ilaria Tontardini esplorano il ruolo attivo della maschera dopo la diagnosi, la sinestesia visiva e la possibilità di restituire sulla carta l’intensità della percezione sensoriale.